Non trovo modo migliore di iniziare se non dicendo che questi due giorni di workshop mi hanno fatto conoscer una parte sconosciuta di me.
Sono venuta a conoscenza del metodo Soul Voice tramite il libro “Il Potere della Tua Voce” di Karina Schelde, ideatrice del metodo sopra citato, che mi ha totalmente rapito e conquistato.
Premetto che sono una cantante e quindi, per me, scoprire che oltre a parlare e cantare, diciamo, normalmente, esiste un metodo di autoguarigione e cura che implica l’utilizzo della propria voce, è stato un vero e proprio momento di epifania.
I due giorni di workshop sono stati basilari per la mia crescita spirituale ed emotiva; consiglio a tutti i primi due giorni di Soul Voice interessati o meno al mondo olistico. Voglio aggiungere che questo corso è aperto e fruibile da tutti: sia ad artisti che a menti scientifiche; sia a persone emotive che pragmatiche. L’unico requisito necessario è la voglia di sperimentare e sperimentarsi.
Ma entriamo nel vivo del discorso. Il mio intento per il weekend era quello di riuscire ad esprimere i miei sentimenti e le mie emozioni e così è stato, solo che non l’ho fatto a parole bensì con i suoni. È stato un percorso breve ma piuttosto intenso che è andato a sbloccare alcune costrizioni autoimposte e a riportare in superficie vecchi dolori per poi guarirli. E tutto con la voce, la mia!
Mi rendo conto che mi sto spiegando malissimo, infatti l’unico modo per comprendere a pieno il metodo Soul Voice, e quindi il concetto di guarigione tramite la voce, è solo quello di provare il workshop dei due giorni.

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